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Roma, affitto alto: a rischio chiusura la 'Clinica delle bambole ...

Era il 1987 quando Pierina, giunta in Città da un paesino della provincia di Rieti, decise di affittare il negozio, all'epoca di proprietà del Comune.
Nel 2004 il negozio è stato messo in vendita e alla signora Cesaretti è stato offerto un diritto di prelazione sulla cifra stabilita di 225mila euro.
"Fosse stato solo per me - conclude Cesaretti - ammetto che avrei già mollato tutto, ma sono i clienti che mi danno la forza di combattere.
All'inizio ero persino tentata di smettere con la riparazione delle bambole ma venivano in negozio così tanti bambini con i loro giocattoli rotti che mi sono messa all'opera per farli felici e non ho più smesso".

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2973323801

Maggio 22, 2009 Pubblicato da bulldogblog | Uncategorized | | Ancora nessun commento.

Il vino napoletano' tira!

Produttori, viticoltori, ristoratori, proprietari di wine bar, enoteche e pizzerie o semplicemente cultori e appassionati di vino come il pedirosso o la falanghina: erano davvero in tanti ad affollare lo spazio de La Feltrinelli a piazza dei Martiri in occasione della presentazione della nuova Guida completa ai vini della provincia di Napoli (Edizioni dell'Ippogrifo, pagg.175 €10,00, sponsor free), ideata dal giornalista del Mattino Luciano Pignataro con la collaborazione dei colleghi Francesco Aiello e Ciro Cenatiempo e dell'esperta in comunicazione Giulia Cannada Bartoli: nel volume sono raccolte 700 etichette e 61 aziende ognuna con una storia che merita di essere raccontata.
Esperta in comunicazione, nonché sommelier e donna del vino, Giulia Cannada Bartoli che si è interessata soprattutto di 'compilare le schede' delle aziende dei Campi Flegrei e quelle della zona del Vesuvio, ha fatto notare come nel nostro territorio il 'traino' tra vino e bellezze territoriali sia reciproco.
L'importanza delle radici familiari e del territorio legato ai vitigni secolari è stato il punto di forza anche dell'intervento di Elena Martusciello, delegata delle Donne del vino per la Campania e titolare delle Cantine di Grotta del Sole, l'azienda 'resuscitata' e portata avanti con passione dal marito Angelo.
'Dobbiamo raccontare una storia che gli altri non conoscono, unica come la persona di cui ci innamoriamo - ribadiva, concludendo, Pignataro - il vino campano e soprattutto quello delle zone vulcaniche deve conservare le proprie caratteristiche e non può non sapere di zolfo: deve essere questa la nostra forza e la nostra peculiarità!'.

Fonte: http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=25904

Maggio 22, 2009 Pubblicato da bulldogblog | Uncategorized | | Ancora nessun commento.